Uno può pensare che sia fortuna, ma la fortuna non può essere ogni volta che vado al compostaggio. Sento un richiamo quando devo andare e, quando parto positiva, vengo ripagata sempre. Oggi sono veramente rimasta troppo felice per le ceste di vimini che ho trovato, tra cui una bella e grande, ben lavorata e in più tenuta benissimo, come se fosse nuova, per usarla con la biancheria. No, non biancheria dei panni sporchi, ma per quando li tolgo dall'asciugatrice per portarli al piano di sopra, o quando inizierò a stendere i panni di fuori in giardino. Mi sento proprio una bella rustichella con quella cesta in mano e chi mi vedrà poi di fuori andando a stendere i panni sembrerà una bella contadina 😅. Ho adesso anche una cesta per quando andremo a raccogliere i frutti, oppure alla ricerca dei funghi, come Cappuccetto Rosso. Insomma, sono tutte ceste che utilizzerò senza nessun problema. Mi dispiace solo che dalle foto non rende l'idea di come siano grandi e spesse. Mentre stavamo andando via, Patrick mi ha fatto notare un ragazzo, appena arrivato, che stava scaricando delle piante finte. Così, senza vergogna, gli ho chiesto se doveva buttarle e, appena mi ha dato conferma, le ho prese direttamente mettendole in macchina. Mi ha regalato anche il sottovaso della pianta arancio. A proposito, la pianta arancio aveva ancora il cartellino attaccato, al prezzo di 49,90 franchi. Adoro le piante finte, ma costano veramente tanto e per me è stato un affare, due piante a costo zero. Quella verde l'ho messa vicino al camino di casa e quella arancio sotto la macchina da cucire della Singer (poi vi farò vedere). Un'altra scultura in legno Masai recuperata, che ho aggiunto agli altri due che già avevo, sempre recuperati al compostaggio. Una campanella a vento meravigliosa con il Sole e la Luna disegnate a mano. Un tagliere nuovissimo, era ancora imballato, in legno. Un tappeto in bambù nuovo di zecca che abbiamo messo nel bagnetto al piano sotto per gli ospiti. L'albero di legno l'ho lasciato in casa; lo so che non è Natale, però essendo un pino, è un albero che vediamo spesso. Non ha decorazioni di Natale; in più, essendo in legno di mango, rustico, ho deciso che può stare tranquillamente in casa. Poi figuratevi se mi faccio problemi, ho in camera di sopra il cono illuminato (decorazione natalizia) 365 giorni l'anno (con il timer) che crea quell'atmosfera della camera quando inizia a fare buio e si va a dormire. Per chi già ha visto le foto della camera, di sicuro se lo ricorderà. La cosa che mi sorprende è che, per la passione che ho, quando recupero questi oggetti, vado alla ricerca per capire il loro valore e ogni volta noto quanti soldi avrei speso per acquistarli, pur se poi non li acquistavo perché i soldi sono preziosi e avrei ragionato su cosa fosse veramente essenziale. Ringrazio tantissimo il compostaggio perché mi ha fatto scoprire una vera passione e grazie a lui, io e Patrick abbiamo veramente arredato casa in uno stile che ci rappresenta tantissimo. Brutto dire a costo zero; sembra come se passassi per tirchia o per quella che non spenderebbe, ma recuperare oggetti per dargli una seconda vita, non dimenticando che la loro prima vita ha avuto la sua storia. Posso dire che la mia casa è piena di storia ✨.