… la parte bella del nostro giardino sono proprio loro… le castagne. Siamo circondati da alberi di castagno e ogni anno, come se fosse un evento magico, abbiamo una vera pioggia di ricci che proteggono le castagne come se fossero delle mamme amorevoli. Non vi mostro il peso del raccolto, anche perché non esiste 🤭, nel semplice fatto che, avendone a quantità, quando non ne hai più voglia di mangiarle perché ti hanno nauseato, loro continuano a cadere inesorabilmente. Se, per caso, ci sono per tanti giorni delle brutte condizioni meteorologiche, c’è sempre il rischio che i ricci cadano dall’albero quando ancora non sono maturi e pronti per essere raccolti. La natura, tante volte abbiamo rischiato di prenderci un riccio in testa passando sotto gli alberi, ma fortunatamente ancora non è successo. Patrick, per lo meno, ha i suoi capelli corti, mentre io avendoli lunghi, ricci mossi e tantissimi… penso che mi rimarrebbe incastrato in testa. Beh, se ci andiamo a pensare, tra ricci vanno d‘accordo… il riccio della castagna, io riccia… cioè… capito la battuta? Vabbè, volevo fare la simpatica 😂. Dovrei comunque iniziare a pensare a fare qualcosa di serio con queste castagne, che sono così ricche di possibilità. Un peccato lasciarle morire cosi, senza darle una nuova vita. Purtroppo a me la farina di castagna non piace, come nel dolce. Ma sono sicura che la castagna mi piace arrostita, con quel suo sapore unico e avvolgente. Però posso provare a studiarlo non per me ma per gli altri, per vedere se riesco a trovare un modo di utilizzarle che possa piacere anche ai miei amici e familiari.