Come già vi ho raccontato, questo carinissimo comodino l' ho recuperato all'ecocentro...era li solo solo e non potevo non prenderlo. In ottime condizioni, legno buonissimo, colore delicato che si avvicina molto al tavolino che abbiamo in salone fatto con le palette, portandolo a casa lo abbiamo messo accanto al tavolino. Volevo dagli un tocco in più ma ero indecisa se fare con i pennelli o prendere degli adesivi. Questa volta ho optato per gli adesivi e mi sono messa subito alla ricerca di quali potevo prendere. Devo dire la verità li ho trovati molto facilmente per semplice fatto che volevo che mi arrivassero velocemente, ho usato Amazon, infatti nel giro di tre giorni già erano arrivati. Volevo usare la tecnica dello scrapbooking, crei te il disegno con l'adesivo, e devo dire la verità che il risultato non è stato male. Sono rimasta contentissima e soddisfatta. Sopra ho messo delle macchinine ( autobus) di quando era piccolo Patrick, in ferro, in più un posa cenere della Ferrari originale, un po trascurato ma pur sempre vintage 😜.

Comodino salvato✨

Quando sono venuta ad abitare in questa casa, Patrick fin dall'inizio mi ha dato sempre carta bianca per decorare, arredare casa a mio piacimento, sapendo come a me piace. Fortunatamente i nostri gusti sono sempre stati simili... e per chi mi conosce sa che io amo i colori. Tra le poche cose che Patrick non voleva dare via è la credenza di sua nonna che ha su per giù sui 100 anni. All'inizio avevo il rifiuto perché dentro era stra colmo di video cassette... ma dopo, studiandoci un po sopra e amando lo stile rustico ho deciso di mettere dentro (ovviamente levando tutto quello che c'era dentro) tutto quello che occorre per la camera da letto, in bella vista visto che ha le vetrate trasparenti e ricamati. Ho comprato degli adesivi thailandesi e infine ho preso delle nappe colorate stile messicane ( io ero convinta che erano stile indiane ). Devo dire la verità che la credenza della nonna ha preso una nuova vita colorata e con un disegno unico che solo lei avrà. Sono contenta del mio risultato. Le nappe colorate le ho messe sul bordo della cornice superiore, non sapevo come fissarle, ma avendo in casa l'adesivo double-face che è molto forte, ho pensato che fosse la soluzione migliore... infatti tiene che è una meraviglia. Chissà la nonna di Patrick cosa penserebbe... di una cosa ne sono certa.. mi ringrazierebbe per non averla data via e per averla resa unica a mio piacimento e che in casa vive ancora il suo ricordo♥️.

La credenza della nonna🌸

Con i primi caldi abbiamo iniziato a sistemare il giardino, potare le piante, buttare cose che non occorrono. Nel sistemare, Patrick ha trovato un meraviglioso valigia a bauletto di suo nonno che utilizzava per mettere l'occorrenza necessaria per la sua motosega... una valigetta del lavoro. Ora dovrò cercare di capire come sistemarla, devo ridare vita al colore della pelle esterna, levare un po di ruggine formata negli agganci dell'apertura e chiusura, insomma...studiarla un pò. Anche perché già cosi è molto bella, rende il suo stile ancora più retrò... al di fuori della polvere che sopra ha. Desideravo da tempo un baule per posizionarla in cameretta sotto la finestra. Non mi chiedete il perché di questa cosa, ma sono rimasta sempre affascinata da questa idea. Perciò mi aspetta un bel lavoro di restyle che poi vi mostrerò. Nella parete esterna dietro della casa, sono esposti gli attrezzi, sempre del nonno di Patrick che usava per tagliare la legna e delle squadre per i lavori di muratura che svolgeva. Ci sono ben tre seghe a mano, tre diverse tra di loro. Con poco tempo, abbiamo deciso di portare tutto in casa e attaccarle alla parete. Avevamo un ¨angolo morto¨, sopra la credenza della sala, che fa parte, anche quel poco, del sotto scala del piano superiore. Giocando nella posizione di come metterle, abbiamo trovato la soluzione migliore, mentre quella più lunga di sega l'abbiamo messa sulla parete rustica di casa che abbiamo tutta in legno, insieme ad un altra squadra. Anche qui dovrò svolgere i mie lavoretti, mettere l'impregnante sul legno.. calcolando che sono stati sempre fuori esposti alle temperature delle quattro stagioni, sono ancora in ottima forma, trascurati ma ovviamente il legno di una volta era il vero legno 🪵.

Oggetti del nonno 🪚🧰

...uno di quei miei lavori che avevo già in mente di fare,poi dopo diverse valutazioni sono riuscita a realizzare. Che ve lo dico a fare, ogni volta che so che mi devo buttare su queste cose mi carico talmente cosi tanto che sento l'adrenalina scorrere nelle vene velocemente. Mi emoziona e mi eccita tantissimo... la vera passione !! Questo tavolo appartiene ai nonni di Patrick e si può vedere che qui parliamo di un legno, bello e massiccio che oggi come oggi a trovarlo...te lo sogni. Lungo quasi due metri.. avevamo pensato di chiedere a un falegname di tagliarlo un po più corto, con la parte che veniva tolta, metterla all'interno del tavolo che quando serviva potevamo allungarlo in base alle persone che hai a cena. A noi non da fastidio cosi lungo, non ci occupa tanto spazio ma accorciandolo avrebbe dato modo di gestirlo meglio o cercargli un altro posto che comunque con quel spazio che andavi a recuperare di sicuro qualcosa di nuovo potevamo aggiungere. Prima di chiedere a un falegname di accorciarlo, avevo già parlato a Patrick di fare un qualcosa sopra come disegno, addirittura metterci come tocco finale la resina. Il tavolo essendo cosi lungo ci metto sempre il runner che ho colorato stile indiano ma ahimè... con i cani e gatti è solo un covo di peli che svolazzano in aria e si depositano li, calcolando che i gatti qualche salto sul tavolo lo fanno sempre. Il falegname, uno di fiducia ci ha detto che a lavorare un tavolo del genere ci costerebbe il triplo del valore stesso. Il legno è veramente tosto e ci potrebbe essere il rischio che si potrebbe anche andare a rompere. Cosi avevamo pensato di metterlo fuori in giardino ma a me toglierlo da casa mi dispiaceva troppo... ha il suo fascino questo tavolo, gli serve solo qualcosa per essere di nuovo valorizzato. Parlando con Patrick gli ho detto che se lui era d'accordo, io avevo già una mezza idea di come abbellirlo. Lui, mi ha lasciato subito carta bianca e ho iniziato a studiare bene, più che altro se buttarmi su colori o nero semplice. Il nero l'ho vista più facile da gestire e meno rischioso che possa andarsi a rovinare essendo un tavolo che ci mangiamo e viene vissuto 24h su 24h. Ho fatto diverse ricerche su internet per vedere qualche disegno che mi piacesse per prendere spunto... stile maori, e quando l'ho trovato mi sono buttata subito nel farlo. La parte sopra l'ho finita e già ho messo anche il fissante, i cassetti anche fatti e ora devo finire le gambe... mercoledì dovrebbero arrivare i pomelli che ho ordinato. Ci siamo buttati su questo azzurro acceso con i ricami in oro. Come potete vedere in foto, ho creato un fotomontaggio per avere un idea per capire se i colori dei pomelli si sposassero bene con il legno. Appena sarà finito mi faro vedere tutto per intero, intanto spero che vi piaccia quello che per adesso ho realizzato...

Tavolo della nonna... 🌸

Dopo aver finito il tavolo sono passata in un secondo a voler fare le due panche che ho sopra nella camera da letto. Se non le ricordate come erano all'inizio, vi ricordo che potete trovarle nella sezione delle foto di casa. La gente che mi conosce dice che ferma proprio non ci sto stare, ebbene è vero e mi piace tanto essere iperattiva. Dicendo la verità, avevo iniziato a cercare su internet diversi adesivi da attaccare sulle panche ma poi ho deciso di pensarci io. Beh...alla fine è il risultato quello che conta, ma se vi dico che il lavoro è stato veramente tosto voi, mi credete?... Le panche fanno sempre parte dei ricordi dei nonni di Patrick. Certo pensare che dalle piastrelle adesive che avevo come prima idea e passare a uno stile afro etnico ce ne vuole !! Ma questa sono io !! Ho iniziato dalla panca quella più lunga dando sotto una base con colori leggeri, ho aggiunto delle macchie di giallo e già cosi la panca aveva cambiato aspetto... sembrava uno stile messicano. Sono passata poi a quella più piccolina mettendo una base blu, facendo tre gocce grandi in tutte e due i lati, color verde chiaro. Mi sono fermata perché ero convinta di iniziare a disegnare dei mandala in queste gocce ma poi quando mi sono rimessa a fissare la prima panca, cioè quella lunga, la testa mi ha fatto arrivare a creare un disegno unico, stile afro, ma con gli omini in nero. Cosi ho fatto una ricerca su internet per prendere spunto da qualche immagine che potesse piacermi e fatalità mi sono capitate subito sotto gli occhi. Le tre gocce sono diventate teste umane con le headwrap coloratissime mentre l'altro delle donne afro e un guerriero... Purtroppo non si direbbe ma io non sono molto brava nel disegno di fantasia. Devo avere davanti quello che devo disegnare per poi andarlo a modificare e renderlo mio. Il mio più grande problema sono anche i ritratti e disegnare una persona... faccio tanta ma tanta difficoltà anche se ce l'ho davanti. Sono molto autodidatta sull'architettura... infatti a 9 anni, quando frequentavo le elementari, ho disegnato la Basilica di San Paolo con il carboncino prendendo un bellissimo voto, e se ve lo ricordate, anche il tucano che avevo disegnato al liceo (dove il professore mise il suo primo 10 come voto nella sua carriera), lo avevo davanti come immagine. Sono brava nella precisione, ho occhio e alcune volte il righello o una squadra nemmeno mi serve. IL mio stile sono i tribali... dono naturale! Avevo voglia di buttarmi su qualcosa di nuovo, portando delle figure umane e mi sono ricordata che diversi, forse la maggior parte dei quadri afro, la figura umana è in nero. É meraviglioso come sono venuti soprattutto dopo che ho finito di colorarli. Mancava ancora qualcosa, cosi sono andata a comprare il pennarello a vernice color oro e ho iniziato a fare il contorno alle immagini... spicca ancor di più soprattutto quando la luce è più scura di casa. Il lavoro è stato duro perché i colori della pittura della base, non prendevano bene, essendo legno massiccio e scuro, dovevo aspettare che asciugasse per dare quelle tre passate. Sapete quanto sono alte le panche? Ecco... non molto... perciò avevo tutta la schiena incriccata proprio per la postura bassa che dovevo avere. L'oro? Essendo un colore con il liquido dentro, non mi colorava perché coloravo ( giustamente ) in orizzontale, invece dovevo colorare in verticale. La panca piccola sono riuscita a metterla a pancia sopra e sotto ( infatti in due secondi avevo finito ), ma la panca quella grande era impossibile farlo, soprattutto per il peso. Sono riuscita lo stesso a farlo ma mettendoci 4 volte il tempo giusto perché ogni centimetro che riuscivo a fare dovevo chiudere il pennarello, agitarlo bene, e riprendere il lavoro. Che dire... stanca ma soddisfatta...

Le due panche 🎨